|
Communicati stampa Di seguito i rappresentanti della stampa troveranno informazioni sill'ABD-Mediazione Bolzano. Contatto:
This email address is being protected from spam bots, you need Javascript enabled to view it
(Michael Mühlberger) Accordi nel dissenso Il dialogo costruttivo è stato importante e dovrebbe continuare; la situazione ambientale deve essere controllata scientificamente e regolarmente; la mediazione ha portato tante nuove informazioni – ma le posizioni riguardo l’aeroporto stesso ed il suo futuro divergono. Questo è, se così si vuole, il consenso comune delle parti in causa emerso nell’incontro finale di mediazione di mercoledì scorso.
Diverse parti in causa hanno evidenziato anche le mancate chance. Per esempio la comune elaborazione di un catalogo di misure con proposte concrete relativa alla realizzazione di barriere antirumore per la ferrovia nelle zone abitative, costruzioni a favore dell’isolamento acustico, limitazioni del traffico e simili. Questo catalogo avrebbe potuto essere presentato alla Giunta Provinciale con l’obiettivo di migliorare la situazione generale nella zona dell’aeroporto di Bolzano – chiaramente in cambio di un progetto di ampliamento molto limitato. Differenze anche nella valutazione finale sui risultati della mediazione: Un „documento riassuntivo dei risultati“ presentato dal team di mediazione si basava soprattutto sulla proposta di compromesso di Rosa Thaler – non trovando però l’intero assenso delle parti in causa. I sostenitori dell’aeroporto ne “prendono atto” stringendo i denti, come dichiarato da Ivo Morelato della Camera di Commercio, ma lo ritengono antieconomico in quanto si esclude il prolungamento della pista. Gli avversari dell’aeroporto invece esprimono ancora dubbi sulla proposta, specialmente per quanto riguarda i programmi di adattamento delle strutture aeroportuali, in quanto potrebbero comportare nuove attività e quindi anche nuovi disturbi. Sono in tutto 14 i gruppi ambientalisti che come compromesso loro, al posto del ridimensionamento, propongono la loro soluzione nel non-ampliamento dell’aeroporto stesso nonchè delle attività di volo. Le attività dovrebbero, secondo loro, essere ridotte secondo i programmi del 1997, in più dovrebbero essere spostati le unità di volo dei militari e limitati i voli sportivi.
Tutti d’accordo invece sui programmi di tutela dell’ambiente proposti: Dovrebbero, dunque, iniziare le misurazioni acustiche nei punti fissati in comune; ma si è parlato anche della possibilità che la Giunta Provinciale possa dare l’incarico per una Valutazione di impatto territoriale volontaria, con la collaborazione dei Comuni di Bolzano e Laives. Persistono le critiche nei confronti di questi comuni direttamente interessati all’aeroporto che si contraddistinguono per la loro partecipazione abbastanza passiva. La mediazione stessa però è stata definita utile e importante da una maggioranza dei partecipanti, cosa che soddisfatto il mediatore Gerhard Falk che considera la mediazione: „Quasi una centinaia di persone hanno messo a disposizione il loro tempo libero collaborando in 18 serate di riunione e hanno elaborato una massa di dati.“ Il dialogo è stato controverso, ma costruttivo. Il fatto, che la procedura non ha portato ad una grande soluzione consensuale, è dovuto secondo Falk anche alla tempistica: „L’aeroporto ha una storia di alcuni decenni. Questa storia, affiancata da ulteriori problemi, va elaborata – nell’ambito di un gruppo di grandi di dimensioni in un’atmosfera assai emozionale“, dice Falk. Sta di fatto che il progetto „aeroporto di Bolzano“ non finisce qui. Gran parte dei partecipanti apprezza che l’idea della mediazione sia stata effettivamente realizzata e si è espressa favorevole alla continuazione del dialogo quale nuovo elemento democratico. Rimangono da chiarire le relative misure. La dispensa redatta dal team dei mediatori fra poco consegnata alla Giunta provinciale e alle parti in causa. Bolzano, lì 28 giugno 2007
Un dialogo di lunga durataCome si procederà una volta conclusa la mediazione? Verso la fine degli incontri le posizioni si fanno sempre più evidenti. Continuano a pervenire proposte concrete dei partecipanti ma rimangono i dubbi per quanto riguarda la proposta di una valutazione d’impatto territoriale volontaria. Non mancano primi accordi di base. Secondo il mediatore Gerhard Falk, la dinamica attuale è “tipica delle situazioni in cui vengono prese decisioni”. Evidentemente “le tematiche dell’aeroporto e della tutela dell’ambiente a livello regionale si discuteranno anche dopo la conclusione della mediazione. Rimane da chiarire il ruolo delle parti coinvolte nella mediazione nonché la loro eventuale intenzione di partecipare anche in futuro al processo.” La partecipazione attiva dei cittadini sin dall’inizio è da considerare una priorità soprattutto per i gruppi civici durante il processo di mediazione. Strettamente legata a questo proposito é la proposta di richiedere presso la Giunta provinciale una valutazione d’impatto territoriale volontaria, accompagnata da un foro di dialogo formato da membri delle varie parti. Si è dichiarato favorevole anche il direttore di dipartimento Walter Huber che ha illustrato i relativi dettagli mercoledì sera. Si tratta di rilevare scientificamente l’inquinamento dell’ambiente in un’area da definire tra Bolzano Sud e Laives. In quanto a contenuti, distinzioni, effetti, ecc., il suddetto foro di dialogo potrebbe collaborare significativamente. “Una chance storica per analizzare tutte le fonti di inquinamento acustico e dell’aria, e per prendere contromisure sostenibili”, dice Falk. Le parti della mediazione non sono riuscite a trovare un accordo su questo punto nella sessione di mercoledì che probabilmente era la penultima. Alcuni partecipanti hanno accolto con entusiasmo l’idea, altri invece (contrari all’ampliamento dell’aeroporto) rifiutano una valutazione d’impatto territoriale, esprimono dubbi sulle conseguenze dei rilevamenti e sollevano il problema della disponibilità di tempo nel caso di una collaborazione. Non si esclude la possibilità che la Giunta provinciale commissioni tale valutazione per conto proprio. In tale contesta é stato nuovamente richiesto il coinvolgimento nel progetto dei comuni di Bolzano e Laives, poiché –come qualcuno ha sollevato– sarebbero proprio loro ad avere la responsabilità. I rappresentanti dei confinanti, Helmut Alessandrini e Ivan Anesi, hanno individuato alcuni aspetti migliorativi nella proposta di Rosa Thaler per il non prolungamento della pista. Hanno espresso preoccupazione in merito al previsto hangar di manutenzione. Infatti, in base a ricerche effettuate, la struttura potrebbe rappresentare un’ulteriore fonte di inquinamento acustico. “Ad Innsbruck è un problema enorme e la comunicazione tra confinanti e gestori dell’aeroporto è scarsa”, afferma Alessandrini. Il direttore di dipartimento Gianfranco Jellici è intervenuto sollecitando di formulare soluzioni concrete e richieste chiare per giungere ad una soluzione win/win che potrebbe essere presentata alla Giunta provinciale sotto forma di documento finale della mediazione. Alexander Tezzele (Democratici di sinistra) ha proposto l’istituzione di una fermata dei treni a S. Giacomo per il miglioramento della situazione generale. Enrico Lillo (Quartiere Don Bosco) ha nuovamente sottolineato il suo progetto relativo allo spostamento dell’aeroporto sul Colle ai sensi di una “soluzione sostenibile e coraggiosa”. Bolzano, 21 giugno 2007
Lavoro per gli effetti a lungo termineLa mediazione per l’aeroporto di Bolzano è quasi giunta alla prevista fine. Aumenta la suspense in attesa del risultato e della sostenibilità. Vigoroso il dibattito sul risultato intermedio dopo la presentazione dei programmi dettagliati di misurazione dell’inquinamento acustico da parte dell’Agenzia per l’ambiente. Si è ritirato dalla mediazione il presidente ABD Thomas Baumgartner.
Ora si discute di cosa ne sarà della mediazione, una volta chiuso il processo. Il team di mediatori di Gerhard Falk ha presentato un documento che contiene lo spettro attuale di possibili soluzioni come risultato intermedio. Sarà in ogni caso priorità assoluta arrivare ad un miglioramento della situazione generale nei pressi dell’aeroporto di Bolzano – e finora esistono 13 pagine con proposte a proposito. “Negli scorsi mesi abbiamo ottenuto grandi quantità di nuove informazioni, le parti coinvolte hanno approfondito l’argomento e lo hanno analizzato da vari punti di vista” dice Falk. Il bilancio provvisorio si basa sul compromesso proposto da Rosa Thaler (SVP Bassa Atesina), al quale ha espresso il suo consenso di principio anche il presidente Durnwalder. Contiene tutte le proposte presentati dalle parti in causa, eccetto quelle che puntano solo sul ripristino o sul prolungamento della pista. “Ora si tratta di redigere un documento finale con un catalogo di misure da adottare, se le parti coinvolte desiderano,” spiega Falk. Si discuterà anche l’istituzione di una commissione composta da membri delle varie parti, un organo che analizzerà in dettaglio tutte le misure e ne controllerà l’implementazione. In collegamento all’argomento si è appellato di nuovi alla responsabilità dei comuni di Bolzano e Laives. La discussione sul bilancio provvisorio è stata intensa, tanto da vedere il presidente ABD Thomas Baumgartner ritirarsi dalla mediazione: il risultato provvisorio non conterrebbe più i dati fondamtentali del Masterplan. Si è ritirato anche il presidente del Bauernbund Georg Mayr, contrario all’ampliamento dell’aeroporto. Per Mayr erano “chiare e soddisfacenti” le proposte di compromesso elencate da Durnwalder alla riunione del 6 giugno. Altre parti si sono dimostrate scettiche, dando voce alla paura che il prolungamento della pista potrebbe tornare in discussione una volta concluse le elezioni del Consiglio provinciale. Secondo Martin Bertagnolli (SMG) non sarebbero realistici gli obiettivi di marketing di raggiungere paesi lontani. Josef Rottensteiner della Camera del Commercio prevede perdite per l’economia locale nel caso che l’aeroporto non venga ampliato. Nelle due sessioni rimanenti nel mese di giugno si analizzeranno ulteriormente le proposte e le misure da prendere. Il direttore dell’Ufficio aria e rumore, Georg Pichler, ha presentato il programma dell’Agenzia per l’ambiente per il rilevamento dei livelli di inquinamento acustico. Dal 14 luglio verranno effettuati ogni due o tre settimane dei controlli in punti predefiniti nella zona residenziale ad ovest, sud e est della pista d’atterraggio; seguiranno ulteriori rilevamenti nei mesi di ottobre e dicembre. Per poter definire precisamente le fonti di rumore saranno necessari i dati ENAV anche in futuro. Pichler ha accennato anche ai requisiti legali della valutazione dell'impatto territoriale volontaria. Potrebbe essere la suddetta commissione a controllare i procedimenti anche in questi ambiti. Bolzano, 14 giugno 2007
Proposta: meno inquinamento senza pista prolungataNelle tre sedute rimanenti, le parti coinvolte discuteranno una nuova proposta: si tornerà a parlare della pista prolungata una volta che esisteranno dati precisi che provano il miglioramento della situazione acustica. I voli di linea in futuro si svolgeranno maggiormente con aerei più silenziosi. Presentati per la prima volta i dati sui voli militari.
Il numero di partecipanti alla seduta di mercoledì era straordinariamente alto. Tra questi vi erano presenti, come previsto, anche il presidente della Giunta provinciale Luis Durnwalder, gli assessori Thomas Widmann e Florian Mussner, e, per la prima volta, il direttore della società per l’assistenza al volo ENAV, Antonio Brandi, che ha spiegato le competenze e varie attività della sua società. È da ormai alcuni mesi che, tramite la mediazione, si cerca di ottenere dati attendibili sul totale dei voli all’aeroporto di Bolzano. Mercoledì, si sono aggiunti altri dati a quelli già raccolti. Come annunciato, l’assessore Mussner ha valutato la documentazione cartacea dell’ENAV sui voli militari; la documentazione si riferisce ai periodi 2005, 2006 e gennaio – aprile 2007. Nel 2005 sono stati registrati 6.441 voli militari – un numero assai alto in confronto ai voli ABD (di linea e charter), che ammonta a 3.751, ed ad un totale di 23.568 voli. Mentre si registra un lieve calo dei voli militari nel 2006 (6.311), per i primi mesi del 2007 è stato segnalato un aumento: 2.459 voli tra gennaio ed aprile. Questi dati corrispondono anche al volume di voli sentito dai confinanti – molti si sono lamentati di un aumento di voli negli ultimi mesi. Un aumento che ora è stato confermato. I partecipanti hanno discusso le proposte di Rosa Thaler (SVP Bassa Atesina) e Thomas Baumgartner (presidente ABD), a cui fa riferimento anche la nuova proposta del presidente Durnwalder per un compromesso che comporti il miglioramento della situazione generale. Secondo questa proposta, la pista non sarà prolungata per il momento, mentre verranno costruiti tutte le infrastrutture necessarie per la maggiore efficienza e la sicurezza dell’aeroporto, tra queste anche gli sportelli passeggeri ai sensi degli accordi di Schengen ed un hangar per gli aerei. Si prenderanno misure per la protezione acustica e per il miglioramento del collegamento S. Giacomo – Bolzano; tra queste ci saranno la copertura della linea ferroviaria, ulteriori trattative per lo spostamento della squadra aerea militare, e limitazioni ai voli privati, dove possibile. Si parlerà del prolungamento della pista una volta migliorata la situazione acustica, forse tra 2 o tra 4 anni, dice Durnwalder. La proposta verrà esaminata nelle prossime settimane, ed i risultati verranno assicurati, dice il mediatore Falk. Per documentare la situazione dell’inquinamento acustico verranno installati ulteriori dispositivi di rilevamento. Georg Pichler dell’Ufficio aria e rumore ha spiegato i programmi di misurazione, tra l’altro anche ideati da un gruppo di lavoro presso l’Agenzia provinciale per l’ambiente nel corso della mediazione. Verranno installati dei dispositivi nelle vicinanze dell’aeroporto ed in un quartiere residenziale di S. Giacomo. Il direttore dell’Agenzia per l’ambiente, Luigi Minach, ha presentato le rielaborazioni dei calcoli del consumo di carburante e delle emissioni di sostanze tossiche, presentati da due parti della mediazione (ALU/Movimento Bassa Atesina Vivibile e ABD) ed assai discrepanti. Similmente al parere di Michael Schopf, anche secondo Minach le emissioni di protossido di azoto aumenterebbero fino al 350% dopo l’ampliamento massimo dell’aeroporto. Minach però presenta i suoi dati in relazione alle emissioni da altre fonti, come l’autostrada, l’inceneritore, i comuni, ecc. e dice che le emissioni del traffico sull’autostrada del Brennero sono già adesso 50 volte superiori alle possibili emissioni dell’aeroporto ampliato al massimo delle sue capacità. Altre presentazioni di Ivan Anesi (Umweltgruppe Grutzen/Agruzzo) e Hansjörg Dariz (Unione Albergatori) trattavano il workshop all’aeroporto, il cui compito era l’elaborazione di possibili miglioramenti della situazione generale nel contesto dell’ampliamento dell’aeroporto e l’analisi di un eventuale spostamento dell’aeroporto al Colle (come riferito). Le parti hanno deciso di analizzare ulteriormente anche questo scenario. Rudi Benedikter (Projekt Bozen) ha illustrato la possibilità di impedire l’ampliamento dell’aeroporto dal punto di vista politico-legale, nel contesto europeo, internazionale e regionale. Manfred Weger e Christoph von Elzenbaum (ALU/Movimento Bassa Atesina Vivibile) hanno nuovamente proposto il ripristino dell’area dell’aeroporto. Bolzano, 7 giugno 2007
„Trasferimento da approfondire“ Giovedì pomeriggio un workshop nell’areale dell’aeroporto di Bolzano ha analizzato gli scenari di ampliamento della struttura. È stato discusso in profondità anche il trasferimento dell’intero impianto – ed i relativi presupposti.
Il gruppo di lavoro „scenari di ampliamento“ si è radunato presso l’aeroporto su invito del presidente dell’ABD Thomas Baumgartner e del direttore Mirko Kopfsguter ed è stato supportato nel sopraluogo dal team di mediazione. Hanno partecipato Ivan Anesi (gruppo ambientalista Grutzen), Alexander Tezzele (Democratici di sinistra), Hansjörg Dariz (Unione albergatori e pubblici esercenti - HGV), Mirko Kopfsguter e i due rappresentanti del „Centro Attenzione Permanente di San Giacomo“, Lina Montan und Lorenzo Merlini. Come ricapitolato dal mediatore Falk dopo l’incontro, sono state ulteriormente discusse le proposte di ampliamento già in campo con speciale attenzione per la riduzione dell’impatto ambientale sulla zona. Il gruppo ha deciso all’unanimità di proporre alla prossima plenaria del team di mediazione una variante di trasferimento per ulteriori discussioni. Si tratta di una proposta che da tempo viene intrattenuta dalla mediazione ed alla quale si ha già fatto cenno più volte nei media: l’idea di Norbert Wackernell di trasferire l’aeroporto sulla montagna del Colle. Per quanto riguarda la fattibilità, il gruppo ha concluso che la variante montagna per il lato tecnico-avionico è possibile; altri vantaggi sarebbero dati dalla riduzione delle emissioni e del consumo di cherosene grazie all’altitudine, inoltre dalla forte riduzione dell’inquinamento acustico e dalla possibilità di collegare l’impianto con la stazione ferroviaria di Bolzano tramite una cabinovia. Il gruppo ritiene che il progetto potrebbe essere finanziato attraverso la valorizzazione e l’utilizzo alternativo dell’attuale areale ABD. Fondamentale sarebbe comunque in questo caso il supporto da parte di tutti gli utilizzatori dell’aeroporto, cioè anche da parte del millitare e dei privati. La proposta verrà presentata alle parti già in occasione della prossima plenaria della mediazione in data 6 giugno con la richiesta di un’ulteriore discussione approfondita. All’occasione verranno riesaminate anche la protezione del clima e dell’ambiente ed altre questioni su costi e finanziamento, ma anche limitazioni. Il presupposto per questo scenario è – come per altro per tutte le varianti – che la provincia rafforzi le sue competenze nell’ambito aeroportuale: „ Le decisioni, limitazioni e misure veramanente fondamentali alla fine possono essere prese solo dal proprietario – che in questo caso a tuttoggi è lo stato“, fa notare Kopfsguter. Anche nell’ambito della discussione sul trasferimento si terranno presenti le fonti di inquinamento che sono già state individuate nella plenaria e delle quali si terrà conto anche in futuro; per esempio la riduzione dell’impatto di strada e ferrovia, un concetto globale del traffico per San Giacomo grazie ad una stazione ferroviaria propria, ma anche coperture antirumore per la ferrovia, limitazioni per i voli sportivi ed il traffico degli autocarri. Nella foto (da destra): Hansjörg Dariz, Gerd Woschnak (Team mediazione), Alexander Tezzele, Ivan Anesi, Gerhard Falk e Veronika Hagleitner Klocker (Team mediazione), Lina Montan e Mirko Kopfsguter (da dietro). Manca Lorenzo Merlini. [aprire] Bolzano, 31 maggio 2007
“Un processo costituito da tanti piccoli passi in avanti” Il mediatore Gerhard Falk ed il suo staff ritengono troppo anticipata la conclusione che la mediazione non abbia portato alcun consenso. “Da un lato ci resta qualche altra settimana di lavoro, dall’altro lato abbiamo avuto numerose informazioni nuove, chiarimenti e proposte che ci possono portare avanti.”
Fin dall’inizio la mediazione era stata progettata in modo da durare fino a giugno, dice Falk: “Poi si farà un riassunto e si deciderà su come procedere assieme alle parti coinvolte ed ai committenti. Vedremo se già esistono punti sui quali le parti concordano, una base che permetterà alla Giunta Provinciale di decidere se altre questioni saranno discusse in ulteriori riunioni.” Falk limita le aspettative: “Nessuno si aspettava che dopo questi sei mesi ci fosse una grande soluzione che fa esultare tutti, e nessuno ha mai sostenuto questo.” “Si tratta comunque di rielaborare la storia pluridecennale dell’aeroporto di Bolzano, collegata anche ad un numero di diverse questioni politiche. Cinque mesi non bastano per questo.” “La mediazione è un processo in cui gli interessati analizzano il tema centrale da tutti i lati; la questione base viene suddivisa in piccole unità, dopodichè cerchiamo di trovare in comune delle risposte per ogni singolo dettaglio”, Falk spiega la dinamica del processo. Ed è proprio in questa fase che si trova la mediazione per l’aeroporto di Bolzano. “Sono convinto che siamo già più avanti di quanto forse alcuni dei partecipanti credano”, dice Falk. Falk spiega che è stata elaborata una quantità pressoché enorme di informazioni che fino ad allora non erano disponibili: sui danni all’ambiente e le cause; su dettagli, proporzioni e responsabili della gestione dell’aeroporto; sul ruolo delle varie istituzioni coinvolte, i rapporti di proprietà, le attività dei responsabili e la base legale. Per la prima volta nella storia dell’aeroporto quindi vi saranno dati sul numero esatto di voli militari in elicottero – i dati relativi verranno presentati mercoledì prossimo. È persino stata considerata una valutazione volontaria dell’impatto territoriale, verranno effettuate misurazioni dei livelli di rumore sotto la sorveglianza delle parti coinvolte. Dice Falk: “Già il semplice fatto che, tranne qualche eccezione, tutti gli interessati abbiano partecipato alla mediazione, non solo per presentare il proprio punto di vista, ma anche per sentire quello degli altri, è stato un enorme passo in avanti.” L’impegno di molti partecipanti è enorme, comunque Falk preferirebbe se ci fosse ancora più cooperazione attiva nel trovare ulteriori soluzioni. "I medianti hanno la grande possibilità di sviluppare scenari ed alternative insieme. Lo staff della mediazione documenta tutto e prende nota dei consensi. Sono questi ultimi che hanno il maggior impatto sulla decisione finale”, spiega Falk. I partecipanti faranno un primo riassunto comune della prima fase del processo verso la fine del mese. Bolzano, 31 maggio 2007
Valutazione comune di rumori e d’impatto territorialeSi considera tutt’ora la possibilità di una valutazione d’impatto territoriale volontaria: Questa decisione unanime è stata presa mercoledì scorso dai partecipanti della mediazione. Sono inoltre state presentate dalle parti in causa alcuni possibili scenari futuri. All’inizio della riunione di mediazione il direttore dell’ufficio aria e rumore, Georg Pichler, ha illustrato i risultati ottenuti dal gruppo di lavoro „rumore“ nonché le misurazioni nella zona limitrofe. La zona è suddivisa per „zone di rumore“ con diversi limiti previsti dalla legge. Pichler inoltre ha dimostrato il funzionamento di muri insonorizzanti lungo le strade ed i tracciati ferroviari indicando anche i programmi dei provvedimenti a favore dell’isolamento acustico e le relativi misurazioni per i prossimi anni. Tra breve verranno fissati – in collaborazione con i partecipanti della mediazione – nuovi punti di misurazione. I risultati saranno integrati nell’obiettivo di mediazione della riduzione dei rumori a lungo termine. La presentazione comune di Lorenzo Merlini (Centro di attenzione permanente di San Giacomo) e del gruppo di lavoro Laives, Massimo Gigliotti e Marco Bove verte sugli inquinamenti in generale di tutta la zona limitrofe. Sono quindi state poste domande sullo sviluppo generale della conca di Bolzano, inclusi le infrastrutture con piani di ampliamento della zona produttiva di Bolzano-Sud, nuovi progetti di strade e parcheggi, inceneritore ed altri. Partendo da dati mirati a confutare il vantaggio politico economico dell’aeroporto si propone quanto segue: una valutazione d’impatto territoriale che elabora gli effetti dell’aeroporto su ambiente, economia e la popolazione della zona di Bolzano; dopodiché una VIA sul progetto aeroportuale stesso; un piano di sviluppo per l’aeroporto come previsto dall’ENAC nonchè lo spostamento o la riduzione dei voli militari e sportivi con controlli severi sull’adempimento delle leggi In termini di valutazione d’impatto territoriale il direttore del dipartimento Ambiente, Walter Huber, ha illustrato normativa in vigore e le relative caratteristiche: essa prevede la valutazione di un concreto progetto di ampliamento (fino ad oggi non disponibile), proprio come avviene nel caso di una VIA (valutazione d’impatto ambientale), ma anche dell’impatto economico, sociale e ambientale nel contesto dell’intera conca di Bolzano e oltre. Una valutazione d’impatto territoriale potrebbe –così la risposta di Huber ad una relativa domanda– essere realizzata anche senza un progetto facendo riferimento al Masterplan attuale, su base volontaria e coinvolgendo le parti in causa della mediazione. Tale procedura richiederà tuttavia almeno sei mesi. Le parti in causa decidono all’unanimità di continuare a valutare la possibilità di una valutazione d’impatto territoriale. In tal caso, infatti, l’ interazione dei diversi fattori potrebbero essere studiata e valutata nel dettaglio. Proposte concrete sono state avanzate poi dall’Obmann della SVP di S.Giacomo, Andreas Mumelter. Nella sua analisi si è soffermato sulle singole fonti d’inquinamento, ovvero ferrovia, strada e aeroporto approfondendo anche le possibilità relative ai voli militari e sportivi – dallo spostamento al miglioramento dei velivoli– nonché il contesto generale della politica dei trasporti della provincia di Bolzano alla luce della Convenzione delle Alpi. Bolzano, lì 24 maggio 2007
Controversie, consenso e nuove informazioniAncora discussioni controverse nella riunione del Forum di mediazione di mercoledì scorso sui dati recentemente presentati sul consumo di carburante e sulle emissioni. Ma anche nuove informazioni e qualche decisione comune sul proseguimento del dibattito. La riunione di mercoledì scorso è iniziata con una serie di prese di posizione da parte dei partecipanti sui dati di recente presentati sulle emissioni e i consumi di carburante degli aerei in un’ipotesi di ampliamento dell’aeroporto di Bolzano. Come già riferito, si è in presenza di due studi (uno del gruppo Bassa Atesina Vivibile, l’altra dell’ABD – società che gestisce l’aeroporto) con dati assai divergenti. Anche mercoledì, quindi, diversi partecipanti hanno espresso i propri dubbi circa le basi di calcolo applicate. A tal proposito, su suggerimento del direttore dell’Agenzia per l’Ambiente, Luigi Minach, sarà fissato un’appuntamento con le parti in causa per visionare insieme le fonti. Sono stati istituiti appositi gruppi di lavoro sui temi „miglioramento della situazione dell’aria“ e „riduzione dell’inquinamento acustico“ guidati rispettivamente da Alexander Tezzele (Democratici di Sinistra) e Lorenzo Merlini (Centro Attenzione Permanente di San Giacomo). Come proposto da Projekt Bozen nell’ultima seduta, è stata presentata una perizia redatta da un esterno. La perizia del professore universitario Michael Schopf (Università tecnica di Vienna) analizza lo sviluppo dell’inquinamento dell’aria e delle emissioni di anidride carbonica (CO2) partendo dall’ipotesi di un’ampliamento. „La base di questo studio è il Masterplan presentato dall’ABD. La perizia del prof. Schopf rappresenta a tutti gli effetti una VIA sul Masterplan“, afferma Rudi Benedikter che ha presentato i risultati della perizia. Una delle conclusioni principali dell’analisi è dunque che il traffico di volo programmato con i previsti aerei più grandi potrebbe causare un’ aumento delle emissioni fino a quadruplicarle. L’ABD invece ha ribattuto che la perizia fonda in parte su ipotesi e fonti non certificate. Le parti hanno infine deciso di comune accordo che l’ABD fornirà le proprie argomentazioni e alcune precisazioni che dovranno poi essere commentate da parte del prof. Schopf. Proposte concrete riguardo i rumori invece dalla direzione ABD: Il presidente Thomas Baumgartner ha spiegato in base a degli esempi di aeroporti in Austria le possibilità di ridurre l’inquinamento acustico per gli abitanti della zona ed ha presentato delle statistiche sullo sviluppo dei rumori all’aeroporto di Vienna dal 1978 al 2000 - periodo nel quale, nonostante l’aumento del traffico di voli, i rumori potevano essere ridotti. Baumgartner propone delle misure specifiche anche per Bolzano: limitazione del numero dei voli, uso di aerei a basso rumore, trasformazione della zona di Bolzano in area di volo controllata con possibile controllo dell’ l’altezza di volo e l’adopero di nuove regole riguardo le zone di volo. Nuove costruzioni nell’ambito dell’aeroporto stesso potrebbero fare effetto come insonorizzanti nei confronti degli abitanti della zona; altre strutture (Motorenlaufstand) andrebbero coperte. Si concluderà la discussione in merito a queste proposte: è in programma l’istituzione di un vero e proprio gruppo di lavoro che dovrà comprendere tutte le parti di mediazione per sviluppare il progetto. Di nuovo presente Andreas Raffeiner, rappresentante dell’Aeroclub di Bolzano: Le elezioni nelle strutture del Aeroclub di poche settimane avevano impossibilitato la partecipazione dei piloti sportivi alla mediazione. Raffeiner ha illustrato la struttura del club nonchè gli obiettivi previsti dal relativo statuto che mirano all’agevolazione dell’aviazione ed all’addestramento di piloti. Voci diversi invece riguardo la posizione dell’Aeroclub in merito ad un possibile ampliamento dell’aeroporto. Secondo Raffeiner qualcuno teme delle limitazioni dell’aviazione sportiva. Il rappresentante dell’Aeroclub ha evidenziato anche il numero di voli da parte di iscritti all’Aeroclub che nel 2006 arrivano a 2.699 partenze. Si é precisato che non solo gli iscritti dell’Aeroclub fanno uso privato dell’aeroporto bensì anche altre persone. Alcuni partecipanti hanno criticato le parecchie assenze da parte dei rappresentanti dei Comuni confinanti iscritti quali parti in causa. Falk è stato pregato di fare presente a tali comuni la necessità di aderire alle riunioni di mediazione. Bolzano, lì 17 maggio 2007
Fatti concreti sull’inquinamento acusticoGiovedì pomeriggio, le tre parti coinvolte hanno lavorato ben tre ore assieme al direttore di dipartimento, Walter Huber, il direttore dell’Ufficio Aria e Rumore, Georg Pichler, ed il mediatore Gerhard Falk sull’argomento dell’inquinamento acustico ed i relativi dati rilevati. Sono state diffuse soprattutto informazioni che hanno approfondito le tematiche discusse al plenum di mercoledì pomeriggio. Come accennato, Huber aveva presentato i dati rilevati tramite un impianto di misurazione, che tra l’altro, ha anche fornito informazioni conclusive sulle fonti di rumore. Assieme ai rappresentanti delle autorità per l’ambiente, le tre parti, rappresentate da Lina Montan, Lorenzo Merlini ed Alexander Tezzele, hanno preparato un programma concreto per le prossime sedute di mediazione. È stata accordata la progettazione di un programma per la misurazione dei rumori nelle vicinanze dell’aeroporto. Huber e Pichler daranno ulteriori spiegazioni alla prossima seduta e approfondiranno anche le relative metodiche. I partecipanti possono decidere sull’implementazione basandosi sulle possibilità tecniche. “Su questa base si possono anche considerare eventuali collegamenti, per esempio tra le fonti di rumore ed altre emissioni nell’area. Così può essere stabilita una relazione tra la qualità dell’aria e l’inquinamento acustico che faciliterà l’ideazione di efficaci misure comuni”. La questione di possibilità di simulazioni per il futuro verrà discussa nel forum. Nel prossimo futuro verranno anche presentati i primi risultati dei lavori della commissione per il controllo del rumore istituita presso l’aeroporto. Anche questi dati saranno usati nel processo. Dice Falk: “Questo incontro è stato importante in relazione alla situazione generale dell’inquinamento. È una buona base per i futuri lavori nel forum.” Immagine: I lavori sul tema presso l’Assessorato per l’Ambiente. (da destra): Alexander Tezzele, il mediatore Gerhard Falk, Lina Montan, Lorenzo Merlini; (dietro, da sinistra) il direttore di dipartimento Walter Huber ed il direttore Georg Pichler Bolzano, 4 maggio 2007
Primi dati sui voli di elicotteroLa riunione di mediazione di mercoledì scorso ha portato una novità per quanto riguarda la disponibilità di dati sulle attività di volo presso l’aeroporto di Bolzano: sono disponibili non solo i dati di base riguardanti l’aviazione, ma per la prima volta anche quelli sui voli militari. Il materiale però deve essere ancora elaborato; cosa prevista per le prossime settimane. Le parti in causa hanno discusso inoltre i nuovi calcoli fatti dall’ABD, società che gestisce l’aeroporto, riguardanti i consumi di carburante degli aerei. Le differenze di notevole entità dei risultati nei confronti a quelli dei calcoli da parte dell’ALU (gruppo di lavoro per una Bassa Atesina vivibile) si dovranno ancora chiarire assieme. Il Direttore di Ripartizione, Walter Huber, ha accennato inoltre ad altri risultati ottenuti dalle misurazioni riguardanti i rumori provocati dagli aerei, mentre il direttore dell’ENAC, Manfred Mussner, ha risposto ad alcune domande giuridiche.
I dati sulle attività di volo militari sono disponibili grazie ad uno studio svolto da un gruppo di lavoro formato dalle suddette parti in causa . L’analisi dei dati e dei risultati dello studio è avvenuta, su invito del direttore dell’ABD Mirko Kopfsguter, presso l’aeroporto stesso. Nella loro relazione di mercoledì scorso i membri del gruppo hanno riportato i dati base riguardanti i voli: il 78 % dei voli risultano essere privati, il 18 % voli di linea ed il 4 % voli charter. Fino ad ora l’ABD non disponeva dei dati riguardanti i voli militari, che vengono infatti raccolti esclusivamente dall’ENAV. La novità è che adesso, per la prima volta, verranno messi a disposizione, anche se solo in forma cartacea e non digitale. L’elaborazione dei dati sarà dunque impegnativa, ma per lo meno possibile. L’interesse a questi dati, da parte dei partecipanti della mediazione è ovviamente molto grande – anche da parte della giunta provinciale. L’assessore Florian Mussner si è offerto di mettere a disposizione le risorse necessarie per elaborare i dati che saranno utili per le prossime discussione nella mediazione. Il ruolo dei voli militari, nel contesto dei rumori nella zona aeroportuale, è stato un tema importante della relazione del direttore di ripartizione, Walter Huber, che ha illustrato le misurazioni fatte in una stazione situata nelle vicinanze della pista. Secondo queste misurazioni, i voli di linea e charter con aerei Turboprop e propulsione a reazione arrivano a superare la soglia dei 90 decibel. Huber ha spiegato però che queste fonti di rumore inizialmente forte, spariscono dopo alcuni secondi mescolandosi al rumore generale. La situazione nel caso di voli con gli elicotteri è diversa: anche questi arrivano soglie simili a quella citata, ma la durata del rumore in causa, questa volta è molto più lunga. Una discussione più ampia sulle diverse fonti di rumori è prevista già per oggi pomeriggio nell’ufficio di Huber. Dopo la presentazione, da parte dell’ABD, della correzione del loro calcolo sui consumi di carburante di aerei si è rilevata la necessità di eseguire nuovi calcoli in modo neutrale. I risultati del “nuovo” calcolo proposto dall’ABD, divergono infatti notevolmente da quelli presentati, da parte dell’ALU, durante l’ultima riunione. Il direttore dell’agenzia per l’ambiente, Luigi Minach, ha invitato le due parti in causa a riesaminare i calcoli assieme e a controllarne i risultati tenendo conto anche delle differenti fonti di consumo e dei tipi di aerei presi in considerazione. Projekt Bozen ha proposto di inserire nella prossima discussione una perizia elaborata da un’esperto della Facoltà per le Scienze Tecniche dell’Università di Vienna. Come abbiamo già riferito, la questione di coinvolgere esperti esterni nel dibattito della mediazione era già stata discussa qualche settimana fa, dando luogo a controversie, perché alcune parti in causa sono convinte del fatto che coinvolgendo esterni si potrebbero complicare le cose, dando luogo a discussioni tra periti. Questa volta però i partecipanti alla mediazione hanno stabilito in modo consensuale, il come procedere riguardo a tale proposta. La perizia di Vienna che tratta del Masterplan verrà presa in considerazione ed i partecipanti la analizzeranno con cura entro il prossimo appuntamento di mediazione per poterla poi discutere. Se invitare o meno l’autore della perizia, verrà deciso nel corso della prossima discussione stessa. Ancora da approfondire saranno invece alcune questioni sulle circostanze giuridiche che concernono l’aeroporto di Bolzano (per esempio la normativa sulle attività di volo e relativi controlli). Domande alle quali, per motivi di tempo il direttore dell’ENAC di Bolzano, Manfred Mussner, non ha potuto rispondere in modo completo. Anche queste ultime questioni sono infatti assai complesse ed importanti, in quanto sono previsti rigidi controlli nelle normative di competenza dell’autonomia della Provincia di Bolzano e nelle norme statali ed internazionali in merito. Bolzano, lì 3 maggio 2007
Workshop presso l’aeroportoE’ durato oltre due ore il workshop di giovedì sera con il direttore dell’ABD Mirko Kopfsguter, al cui invito hanno aderito alcune delle parti in causa durante l’ultima seduta di mediazione. L’incontro si è tenuto negli uffici dell’aeroporto; a detta della mediatrice Veronika Hagleitner Klocker è stata data risposta a gran parte dei quesiti posti.
Temi del workshop sono stati in primo luogo dati e fatti sulle attività di volo. Le parti in causa presenti nelle persone di Lorenzo Merlini, Lina Montan, Mauro Nicolussi e Alexander Tezzele si sono soffermate in particolare sulla frequenza dei voli. Nel dettaglio è stato analizzato il numero di voli di linea e voli charter effettuati nel 2006. Non è stato possibile invece definire con esattezza il numero di voli militari poiché tali dati vengono raccolti esclusivamente dall’ENAV. Altri punti di discussione hanno riguardato i fatturati del traffico aereo privato e commerciale, le statistiche dei voli verso e da Roma, i prezzi dei biglietti, la lunghezza della pista, i calcoli riportati nel Masterplan nonché la situazione ambientale della zona aeroportuale (biotopo) e il piano dei rischi. „Alcuni quesiti dovranno essere approfonditi durante il prossimo appuntamento di mediazione“, afferma Hagleitner Klocker. I partecipanti della mediazione presenti al workshop presenteranno i risultati all’assemblea plenaria nella seduta del 2 maggio. Foto: Il gruppo con la mediatrice Veronika Hagleitner Klocker al lavoro. [aprire] Bolzano, lì 20 aprile 2007
Nuovi aspettiContributi su possibili scenari intorno all’aeroporto di Bolzano e alle relative attività di volo sono stati dati da più gruppi di partecipanti nell’ambito della mediazione nella riunione di mercoledì scorso. L’ABD, società che gestisce l’aeroporto, ribadisce pertanto l’invito alle parti in causa già espresso qualche mese fa: l’ABD è disposta ad aprire tutti i dati e studi che ha a disposizione, qualora ci fossero interessati. Più di una delle parti della mediazione intendono seguire tale invito. L’appuntamento è stato fissato già per oggi, giovedì (seguirà comunicato in merito). Rimane invece aperta una serie di domande rivolta peraltro non solo all’ABD ma anche all’ENAV, la cui disponibilità sarà ancora da chiarire. Per il gruppo dei partecipanti favorevoli all’aeroporto prende la parola il Direttore della Camera di Commercio, Josef Rottensteiner, spiegando dettagliatamente gli argomenti per un’ampliamento limitato dell’attuale struttura a Bolzano Sud e riportando vari punti di vista – tra i cui i vantaggi per la pubblica amministrazione, per l’economia e la raggiungibilità dell’Alto Adige, per il turismo ma anche per i cittadini altoatesini e il loro bisogno di mobilità. Secondo la sua definizione del limite di ampliamento a favore dell’economia altoatesina e ai limiti naturali l’aeroporto di Bolzano dovrebbe in ogni caso rimanere un aeroporto della categoria C2. La necessità di un ridimensionamento dell’aeroporto di Bolzano è stata sottolineata dal movimento “Bassa Atesina Vivibile”. I due rappresentanti Christoph von Elzenbaum e Manfred Weger hanno presentato una visione d’insieme dei gravi problemi attuali e futuri della Bassa Atesina illustrando anche i risultati delle proprie ricerche sul consumo di carburante e relative emissioni. E’ stato stilato anche un paragone con il trasporto di persone con autobus o treno che, dal punto di vista ambientale, avrebbe un bilancio ambientale migliore. Franzjosef Roner, esponente SVP della Bassa Atesina, ha presentato un progetto visionario per l’areale aeroportuale proponendo un suo ridimensionamento „soft“ con il mantenimento dell’attuale attività di volo, ma anche investimenti in progetti quali un parco ecologico. Le parti della mediazione hanno affrontato i vari punti in un dibattito oggettivo, chiedendo chiarimenti ed esprimendo il proprio punto di vista sugli argomenti trattati. Su diversi calcoli presentati, alcune parti hanno annunciato di volerli rivedere e presentare i propri risultati a breve. Secondo Falk l’aspetto centrale è che „Le parti collaborano, contribuiscono in modo costruttivo, discutono seriamente e avanzano proposte costruttive. Persiste tutt’ora la necessità di fornire ulteriori informazioni. Quello che conta di più è comunque la partecipazione attiva nell’elaborazione di dati e fatti, proprio come avviene oggi con l’aeroporto di Bolzano.“ Bolzano, lì 19 aprile 2007
Dati, fatti ed interpretazioniLa mediazione sull'aeroporto di Bolzano entra sempre più nel merito con la presentazione di nuovi dati e fatti e le parti in causa che approfondiscono possibili interpretazioni e i punti di vista.
Poche settimane fa l'ABD - società che gestisce l'aeroporto - ha presentato il proprio progetto ovvero il cosiddetto Masterplan; mercoledì scorso è stata la volta del gruppo ambientale di Salorno, delle liste civiche e di Projekt Bozen che hanno avanzato le proprie osservazioni sull'aviazione in generale e sull'aeroporto di Bolzano in particolare. La tematica è stata analizzata alla luce di vari aspetti quali il cambiamento climatico, le condizioni quadro giuridiche e politiche, aspetti di salute nonché il sito e la rentabilità della struttura aeroportuale di Bolzano. Sono state formulate anche proposte costruttive sull'utilizzo alternativo dell'areale nonché alternative per garantire la raggiungibilità della nostra provincia tramite potenziamento delle linee ferroviarie. Il dibattito si è incentrato sulle diverse possibilità di interpretazione dei dati e studi presentati, ma anche sul ruolo dell'aeroporto di Bolzano in un più ampio contesto di clima, economia,inquinamento acustico e dell'aria. Quest'ultimo aspetto è stato poi appronfondito da Luigi Minach, direttore dell'agenzia per l'ambiente provinciale. Nella sua presentazione ha illustrato le tipologie e i risultati delle misurazioni della qualità dell'aria in Alto Adige: il direttore mostra in modo dettagliato i programmi di misurazione per tutta la provincia, ma anche i programmi speciali da due anni vengono adottati da due anni per le zone di Merano, Burggraviato, Bolzano e Bassa atesina. Le più importanti fonti di inquinamento dell'aria sarebbero il traffico stradale ed il riscaldamento delle case, mentre l'aeroporto nella sua attuale frequenza di voli non comporterebbe nessun effetto notevole. Per le presentazioni saranno messe online tra breve sul sito della mediazione: www.abd-mediation.info. Per le parti in causa gli scenari futuri andrebbero studiate nelle loro simulazioni: il cambiamento della qualità dell'aria e dei rumori dopo il decollo dei nuovi aerei previsti dal Masterplan, tenendo conto anche di altri fattori nella zona limitrofa come la prevista realizzazione del nuovo inceneritore. Walter Huber, direttore della ripartizione per l'ambiente della provincia, presenterà nuovi risultati di studi sulla salute ambientale (Umweltmedizin). Sarà invece approfondita la proposta riguardo l'invito di esperti esterni da parte di singoli parti, per dei Hearing nel gruppo di mediazione: "Ci sarà da trovare una soluzione consensuale che coinvolge anche i nostri committenti, tenendo conto degli addebiti per esperti esterni e cioè a chi questi addebiti sarebbero da indirizzare". Bolzano, lì 12 aprile 2007
„Migliorare la situazione generale“L’obiettivo centrale è quello di migliorare la situazione generale: È questo il messaggio centrale del gruppo di mediazione ribadito nell’appuntamento di medazione di mercoledì scorso, quando le parti in causa hanno stabilito il programma di lavoro per il mese di aprile. Pertanto é stato chiarito, in modo consensuale, la questione delle misure di sicurezza che potrebbero diventare necessarie per garantire l’attuale funzionamento dell’aeroporto. Il mese di aprile sarà molto intenso in quanto le attività si svolgeranno nell’ambito degli appuntamenti di mercoledì 11 e 18 aprile; due riunioni (nella settimana di Pasqua e il 25 aprile) non avranno luogo per periodo di festa. Alla prossima riunione del 11 aprile saranno presentate due relazioni: I rappresentanti delle parti in causa „Gruppo ambiente Salorno“, „Projekt Bozen“ e „Bürgerliste Eppan“ spiegheranno i loro argomenti favorevoli al mantenimento dello stato attuale dell’aeroporto oppure allo scenario del ridimensionamento. La relazione di Walter Huber,direttore del Dipartimento Ambiente verterà sui nuovi dati relativi alla qualità dell’aria nella zona aeroportuale. Il mediatore Gerhard Falk ed il suo Team evidenziano: „Persiste tuttora un deficit informativo sulla situazione generale nella zona aeroportuale.“ I dati richiesti sono presupposti indispensabili affinché lo studio di miglioramento possa essere avviato, sia nei termini di qualità dell’aria che di emissioni nonché di rumori. „Le parti in causa intendono elaborare ed analizzare in modo dettagliato i rumori molesti, le zone colpite, le cause ed il relativo responsabile“, spiega Falk. Sarà necessario stabilire i luoghi e la tipologia delle misurazioni nonché, qualora si rendesse necessario, ripetere le misurazioni laddove mancassero i dati. “Per i partecipanti è molto importante sapere quali sono i limiti previsti dalla legge, in che modo e da chi sono controllati”, afferma Falk. Come obiettivo guida è stato ribadito un modo chiaro che bisogna cercare di migliorare la situazione generale: „L’obiettivo è di valutare tutte le possibilità nei loro limiti e nella loro fattibilità.“ E’ stata fatta chiarezza, inoltre, su un aspetto interpretativo della Convenzione sulla Procedura di Mediazione (CPM), per il quale i rappresentanti della società gestore dell’aeroporto ABD avevano chiesto una precisazione relativa alle misure di sicurezza. Di comune accordo è stato deciso che saranno prese tutte le misure di sicurezza previste dalla legge necessarie a garantire l’attuale servizio aeroportuale, ivi inclusa l’illuminazione prescritta dall’ENAC nella forma di tre pilastri per la luce. Sono state esplicitamente escluse invece tutte le altre misure riguardanti la sicurezza previste dal Masterplan. Bolzano, lì 29 marzo 2007
Mediazione: Analisi oggettiva e dibattito accesoInformazioni sulle norme di sicurezza e sulla VIA (Valutazione dell’impatto ambientale) sono state al centro dell’appuntamento di mediazione di mercoledì sera: Il responsabile ENAC per l’aeroporto di Bolzano, Manfred Mussner, e il direttore del Dipartimento Ambiente, Walter Huber, nelle lore relazioni hanno illustrato la normativa. Il dibattito si è poi acceso su un punto della convenzione sulla procedura di mediazione (CPM) che tratta delle norme di sicurezza. Il responsabile ENAC per l’aeroporto di Bolzano, Manfred Mussner, nella sua presentazione Powerpoint ha spiegato le caratteristiche dell’aeroporto di Bolzano dal punto di vista dell’ENAC: È, infatti, l’ENAC che controlla l’applicazione delle norme nazionali ed internazionali sulla sicurezza, e che concede – o eventualmente non concede – la concessione all’ABD, società che gestisce l’aeroporto. Le norme di sicurezza regolano sia la pista di atterraggio con le rispettive strisce di sicurezza, sia le caratteristiche degli accessi per i passeggeri e le modalità di controllo. Inoltre, è prevista una recinzione intorno all’intera zona aeroportuale per evitare l’ingresso o l‘uscita di persone non autorizzate. Mussner si è soffermato anche sui lavori della „Commissione per il controllo dei rumori“, nella quale sono presenti rappresentanti dell’ENAC, del Ministero per l’ambiente, della Regione, della Provincia di Bolzano, dell’ABD nonché dei comuni interessati Bolzano e Laives. Tale commissione, prevista dalla legge, controlla i rumori e le relative misurazioni. Huber ha introdotto la sua relazione partendo proprio da tale aspetto. Nell’intervento ha illustrato le differenze tra VIA piccola o ordinaria e la relativa normativa, le caratteristiche del procedimento nonché possibilità di applicazione. Huber ha distribuito appositi fogli illustrativi che spiegano le singole fasi delle procedure e che saranno tra breve – così come la presentazione di Mussner– disponibili sul sito internet www.abd-mediation.info. „L’appuntamento di mediazione di mercoledì ha dimostrato una volta in più la necessità che vengano forniti dati e fatti“, hanno dichiarato il mediatore Gerhard Falk ed il suo team. Sono infatti emerse numerose domande sulle caratteristiche e sui metodi della misurazione dei rumori, ma anche sul calcolo di curve e statistiche. „Molto importante è la richiesta avanzata di un’analisi completa, comprensiva di tutti i rumori e fonti di disturbo presenti nella zona interessata“, afferma Falk. Verso la fine della riunione di mercoledì la discussione si è fatta assai intensa: il presidente dell’ABD, Thomas Baumgartner aveva proposto una precisazione di protocollo per quanto riguarda il passaggio nella CPM sulle misure di sicurezza. La CPM stabilisce, come noto, una promessa di non-ampliamento dell’aeroporto fino alla fine della procedura di mediazione. I rappresentanti dell’ABD sostengono però l’esplicito chiarimento che le misure di sicurezza previste dalla normativa sulla sicurezza al lavoro (legge 626), per esempio in caso del pericolo di crollo di un soffitto, non fanno parte della suddetta promessa: in questi casi la legge prevede responsabilità civili e penali per gli amministratori. Non si tratta in questo caso delle misure di sicurezza previste nel Masterplan con una eccezione – la problematica attuale dell’illuminazione che l’ENAC dispone come condizione per i voli dopo il tramonto: in caso contrario potrebbe essere predisposto un divieto dei voli serali e la responsabilità in caso di incidente. Le posizioni relative sono assai contrastanti fra di loro: alcuni rappresentanti degli avversari dell’aeroporto si dichiarano contrari a tale integrazione del protocollo. „La discussione dovrà senz’altro essere approfondita“, dichiara Falk e sottolinea: ”Dibattiti accesi come questi vantano grande importanza. Le parti in causa sono vivamente invitate a chiarire i limiti, le condizioni e le risorse della mediazione. Favoriamo in questo modo la discussione di fiducia delle parti tra di loro, ma anche nei confronti della mediazione stessa“, sostiene Falk. Falk illustra inoltre il paragrafo nella CPM relativa alla correttezza della mediazione: „Si evitano così diffamazioni personali nei confronti di altre parti in causa e commenti poco seri in pubblico. Nulla osta invece alle diverse iniziative quali sostenimento della raccolta di firme per un possibile referendum o alla espressione di posizioni a favore o contrari all’ampliamento dell’aeroporto. Tale diritto fondamentale della libera espressione di opinioni rimane al di fuori della CPM.“ Bolzano, lì 22 marzo 2007
117 domande da discutereIl Forum di mediazione lavora oramai a pieno ritmo: con la sottoscrizione della Convenzione sulla procedura di mediazione (CPM), il gruppo di persone che partecipa al processo di mediazione si è dato quella forma necessaria alla concreta prosecuzione dei lavori. E di lavoro c’è ne è molto: il team dei mediatori ha predisposto mercoledì scorso un vasto catalogo di temi, che saranno trattati nelle prossime settimane. Inoltre sono state approfondite alcune condizioni giuridiche di contorno. La CPM è stata ora regolarmente sottoscritta: in questo modo si sono fissati i termini e le condizioni per la prosecuzione delle attività di mediazione. E c’è molto da fare: il mediatore Gerhard Falk e il suo team hanno predisposto mercoledì scorso un vasto catalogo di tematiche, che comprende tutte le questioni sollevate finora nel Forum. In tre pagine sono fissati sei capitoli tematici che riguardano le questioni fondamentali dell’aeroporto, come l’ambiente, i rispettivi scenari di decostruzione, status quo e ampliamento, oltre alle questioni procedurali. Nel loro insieme, fino ad oggi sono state formulate 117 domande, numero che nel corso del processo di mediazione potrà anche aumentare. “Le questioni sollevate saranno successivamente elaborate. L’obiettivo è che, alla fine, ad ogni domanda sia data risposta” afferma Falk. Martedì è stato approfondito il quadro giuridico riguardante l’aeroporto, il ruolo e gli obblighi delle autorità statali così come le tematiche concernenti la valutazione di impatto ambientale (VIA). È emersa la questione riguardante la lunghezza della pista, per la quale appare indispensabile una valutazione di impatto ambientale. Il direttore di dipartimento Walter Huber ha fornito a questo proposito molte informazioni e risposte. L’eventualità di una VIA potrà essere presa in considerazione solamente dopo la presentazione di un progetto. Appare già chiaro fin da oggi che l’esito del progetto porterà l’impronta del Forum di mediazione. Fino da subito anche il sito Internet della Mediazione dell’aeroporto (www.abd-mediation.info) di Bolzano conterrà informazioni non solo per i partecipanti alla mediazione, ma per il pubblico in generale: già nei prossimi giorni la Convenzione sulla procedura di mediazione, così come sottoscritta, sarà disponibile sul web. Inoltre gli esperti coinvolti, tra cui il direttore Walter Huber e il responsabile dell’ENAC di Bolzano Manfred Mussner, hanno annunciato che metteranno a disposizione documenti di sintesi riguardanti la normativa di settore, per renderla disponibile non solo al Forum di mediazione, ma anche a tutti gli interessati tramite Internet. Attualmente è già disponibile on – line il masterplan aeroportuale. Per le prossime sedute saranno inoltre predisposte presentazioni strutturate programmatiche, elaborate dai diversi gruppi portatori di interessi in seno al Forum di mediazione. Bolzano, lì 15 marzo 2007
Temi concreti sull’ordine del giornoSaranno alcune di firme in più che da domani si troveranno sotto la convenzione sulla procedura di mediazione (CPM). Il gruppo dunque otterrà ben presto la forma necessaria per poter lavorare ufficialmente e prendere anche decisioni. Il programma di lavoro del prossimo incontro di domani, 14 marzo, contiene già dei punti importanti. Il mediatore Gerhard Falk ed i suoi collaboratori continuano a sottolineare l’approccio costruttivo e la volontà di discutere seriamente dimostrata dal gruppo di mediazione fin ad oggi: “Nel giro di solo due mesi il gruppo è riuscito a mettersi nelle condizioni di poter firmare la CPM – dimostrato la settimana scorsa da parte di ben un terzo dei partecipanti che hanno già firmato.” In altre procedure di mediazione simili a quella di Bolzano, questa fase è durata molti mesi in più. Al prossimo incontro del 14 marzo dovrebbero firmare altri partecipanti: “Qualcuno aveva bisogno di ridiscutere i nuovi passaggi del contratto nella propria organizzazione”, dice Falk. Subito dopo si discuterà sui contenuti: programma di lavoro, priorità, tempistica ed altro. Il primo punto importante sull’ordine del giorno saranno le possibili misure immediate – per esempio per quanto riguarda i rumori di elicotteri. “Se avremo tempo a disposizione, si parlerà anche della Valutazione dell’impatto ambientale (VIA) – un punto che la settimana scorsa è stato inserito nella lista dei temi da discutere”, annuncia Falk. L’incontro di mediazione di mercoledì 14 avrà luogo come di consueto nel cortile del palazzo 1; inizierà alle ore 17 e durerà incirca fino alle ore 20.15. Bolzano, lì, 13 marzo 2007
Hanno aderito 25 organizzazioniPresente il Presidente DurnwalderSono già 25 le organizzazioni ed istituzioni che si sono iscritte - ciascuna con due rappresentanti – nella lista dei partecipanti ufficiali della procedura di mediazione per l’aeroporto di Bolzano. Nel frattempo tutti hanno ricevuto la bozza del contratto di mediazione, a disposizione sia in lingua tedesca sia in lingua italiana, e possono fare le loro annotazioni. Per la seduta di domani sera è invece confermata la partecipazione del Presidente della Giunta provinciale Luis Durnwalder. Per la riunione di domani tornerà anche Manfred Mussner, responsabile dell’ENAC per l’aeroporto di Bolzano, che fornirà ulteriori informazioni per quanto riguarda il tipo di concessione di cui dispone il gestore dell’aeroporto ABD, le norme di sicurezza e altro. L’ordine del giorno, inoltre, prevede una presa di posizione del Presidente Durnwalder, ma anche relative domande e discussioni. Sono invitati anche rappresentanti del militare, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza; la loro presenza secondo il mediatore Gerhard Falk sarebbe molto utile. Per i rappresentanti dei media: La riunione di mercoledì 21 febbraio incomincia alle ore 17 e durerà incirca fino alle ore 20. Vista la partecipazione del Presidente Durnwalder e relative richieste da parte dei media, è previsto un breve incontro con il gruppo di mediazione: I giornalisti interessati sono invitati a raggiungere il gruppo verso la fine dei dibattiti interni e potranno porre eventuali domande. Bolzano, lì 20 febbraio 2007
Discussioni sul Masterplan Il Masterplan e i suoi contenuti sono stati al centro delle discussioni nella seduta di mediazione di mercoledì sera: I circa 50 partecipanti hanno studiato il progetto elaborato dalla ABD (Società che gestisce l’aeroporto) – e sollevato anche qualche domanda che non trovava risposta nella presentazione del progetto. Il gruppo ha anche avanzato diverse considerazioni per quanto riguarda la procedura della mediazione stessa. Il programma di lavoro per la riunione di mercoledì sera era stato definito dal gruppo stesso la settimana prima: Come richiesto è stato presentato il cosiddetto Masterplan sul potenziamento dell’aeroporto di Bolzano come è stato elaborato dall’ABD. Era il vicepresidente dell’ABD, Gianfranco Jellici, ad esporre il progetto. Il Masterplan contiene statistiche e scenari sulla prevista futura gestione, sulle infrastrutture e la rentabilità. Non si trovano invece, come constatava più di un membro della mediazione, elementi riguardanti l’impatto ambientale, i rumori e l’entità di possibili danni. Il dibattito consisteva soprattutto di domande: se c’era un’analisi macroeconomica sul bisogno di un’aeroporto nel territorio, sul tipo di concessione di cui dispone l’ABD, sulla credibilità delle statistiche presentate, sul giro di passeggeri, sulla quantità di voli privati e di elicotteri, considerazioni su un progetto generale sulla mobilità. Tutte le domande aperte verranno trattate nelle prossime sedute della mediazione. Qualunque sia l’esito della procedura di mediazione – la giunta provinciale ritiene questo lavoro molto importante: L’assessore Werner Frick ha ribadito la volontà della giunta provinciale a rispettare le elaborazioni del gruppo di mediazione. La mediazione potrebbe secondo Frick diventare standard e principio per dare più attenzione a delle posizioni contrastanti. La problematica dell’aeroporto è per lui una tematica comune. La giunta provinciale sarà rappresentata anche mercoledì prossimo – nella persona del Presidente Luis Durnwalder che ha assicurato di partecipare alla riunione dall’inizio alla fine. Nuove proposte – e a detta del team di mediazione anche passi in avanti – ci sono anche per quanto riguarda la procedura della mediazione stessa. „I partecipanti collaborano in maniera molto costruttiva per migliorare il metodo di lavoro“, dice il mediatore Gerhard Falk. Tra poco è prevista la sottoscrizione del contratto di mediazione bilingue da parte degli aderenti alla mediazione; dopo si potranno programmare i dettagli. Bolzano, lì 15 febbraio 2007
Complimenti per la cultura di discussione Una discussione costruttiva e visibili passi in avanti: Così il mediatore Gerhard Falk riassume l’andamento fino ad oggi in vista della prossima seduta di domani. Le esperienze delle scorse settimane rendono Falk ottimista di un buon procedimento. La settimana scorsa si parlava della procedura stessa, ma si davano anche delle conrete informazioni in merito. „Il gruppo è disciplinato e dispone di un’alta cultura di discussione: nonostante gli elementi emozionali le persone rimangono serie nella discussione“, dice Falk. Per questo secondo lui il gruppo è già arrivato ad un buon punto: Perché prima di parlare sugli argomenti e sugli scenari stessi (ampliamento / mantenimento dello status quo / ridimensionamento) il gruppo deve stabilire le proprie regole – ed elaborare il cosiddetto contratto per la mediazione. Una prima bozza è già stata messa a dispozione dei partecipanti che finora hanno aderito alla procedura di mediazione. Ora si richiedono degli emendamenti e proposte per completare la bozza. „Penso che già nelle prossime settimane saremo in grado di firmare questo contratto“, dice Falk. Chiarimenti sulla normativa, sulle proprietà del terreno e su argomenti specifici relativi all’attività attuale dell’areoporto di Bolzano sono stati forniti da Manfred Mussner, responsabile dell’ENAC per l’areoporto di Bolzano, che era stato invitato appositamente per mercoledì scorso. Su richiesta di vari partecipanti della mediazione sarà a disposizione anche in futuro. Per domani è prevista anche l’istituzione dei gruppi di lavoro che studieranno i suddetti scenari. Il mediatore Falk ha inoltre assicurato di portare avanti la richiesta del gruppo per quanto riguarda una regolare presenza di membri della giunta provinciale. Due settimane fa era presente l’Assessore alla Mobilità Thomas Widmann, per mercoledì 21 febbraio è annunciata la partecipazione del Presidente Luis Durnwalder. Bolzano, lì 13 febbraio 2007
|